14. D’Annunzio e la tartaruga

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La popolarità di Nuvolari dilaga irresistibile. Il 28 aprile 1932 Gabriele D'Annunzio lo riceve al “Vittoriale”

La popolarità di Tazio è straripante. I «grandi» dell’epoca se lo contendono. Il 28 aprile, undici giorni dopo il trionfo di Monte Carlo, Gabriele D’Annunzio lo riceve al Vittoriale e gli regala una piccola tartaruga d’oro («all’uomo più veloce l’animale più lento») che Tazio considererà un amuleto ma anche un simbolo. La appunterà alla maglia gialla in corsa, la farà stampare sulla carta da lettere, dipingere sulla fiancata del suo aereo personale e anche riprodurre in alcune copie che – esattamente alla maniera di D’Annunzio – regalerà agli amici, alle persone care o «importanti».
A questo punto Mussolini non vuol essere da meno. Dopo il successo di Nuvolari nella Coppa Acerbo, lo invita a Roma, lo riceve a Villa Torlonia e non si sottrae alla tentazione di posare per i fotografi al volante della vittoriosa Alfa Romeo P3 numero 8.

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