17. La vittoria «impossibile»

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Nürburgring, 28 luglio 1935. Dopo la vittoria “impossibile” nel GP di Germania.

L’impresa più grande, tuttavia, la compie nel G.P. di Germania. È al volante della P3 (3167 cm3, compressore, 265 CV), obsoleta e, sulla carta, nettamente inferiore alle nove vetture dei due formidabili squadroni di casa: la Mercedes-Benz schiera cinque W25 (3990 cm3, 8 cilindri, compressore, 430 CV) e la Auto Union quattro Tipo B (4950 cm3, 16 cilindri, compressore, 375 CV). Eppure Tazio mette tutti k.o., firmando quella che è ritenuta la più clamorosa e simbolica delle «vittorie impossibili».

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