02/01/2026 - HISTORY NUVOLARI - GENNAIO

HISTORY NUVOLARI - GENNAIO

Il mese del silenzio, della preparazione e della visione, a cura di Fabio Castagna, Responsabile della Digital Bank, in collaborazione con Giuseppe Pottocar, Direttore Museo Tazio Nuvolari.

Gennaio, nel mondo delle corse, non è il mese dei motori accesi, ma quello dell’attesa. Per Tazio Nuvolari, fu spesso un tempo lontano dai circuiti e dalle competizioni ufficiali, ma mai un tempo vuoto. Quando non gareggiava, Tazio osservava, studiava, progettava.

L’inverno diventava per lui una palestra silenziosa: il periodo in cui affinava la forma fisica, analizzava mezzi e avversari, sperimentava soluzioni tecniche e coltivava quella visione istintiva che lo avrebbe reso unico. Ogni pausa si trasformava in preparazione, ogni attesa in un vantaggio futuro.

Gennaio racconta il Nuvolari meno visibile ma forse più autentico: l’uomo prima del campione, l’atleta che trasformava il riposo in strategia e la calma in concentrazione assoluta. È in questo meso apparentemente immobile che nasceva la sua capacità di dominare ogni terreno, ogni mezzo, ogni sfida.

E mentre tutto sembrava fermo, Tazio preparava l’impossibile: l’idea di affrontare una gara che univa motori e sci, acquistandoli di persona e indossandoli per la prima volta, solo per poter prendere il via e dimostrare, ancora una volta, che per lui non esistevano limiti. Infatti, poche settimane dopo, a febbraio, quella visione prese forma tra neve e curve impossibili, quando Nuvolari vinse il I Criterium Invernale Autosciatorio a Bellori – Bosco Chiesanuova, sfidando e superando i confini della storia e consacrando il suo nome tra i grandi del motorsport europeo.


 

A febbraio, nel prossimo racconto, 

scoprirete come il nostro Campione trasformò una visione audace in un trionfo leggendario, 

conquistando un trofeo destinato a entrare nella storia. 






Estratto dalla Banca Dati digitale del Museo Tazio Nuvolari.   
Giuseppe Pottocar - Direttore Museo Tazio Nuvolari, vi invita a visitarlo per vedere dal vivo i trofei originali conquistati, unici al mondo.  


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